Le finestre in legno offrono ottime proprietà isolanti ma, con il passare degli anni, possono perdere parte della loro capacità di proteggere gli ambienti dalle infiltrazioni d’aria. Guarnizioni usurate, piccole fessure o deformazioni dei profili favoriscono infatti la comparsa di spifferi, con conseguenze sul comfort abitativo e sui consumi energetici.
Fortunatamente, non sempre è necessario sostituire l’intero serramento. Esistono diversi rimedi per gli spifferi delle finestre in legno, dalla sostituzione delle guarnizioni all’applicazione di materiali isolanti, che possono migliorare la tenuta all’aria. Vediamo come intervenire, quali prodotti scegliere e quali accorgimenti adottare anche per le porte in legno.
In questo articolo analizziamo:
Le finestre in legno rappresentano una soluzione apprezzata per l’eleganza, la versatilità e le proprietà isolanti del materiale. Tuttavia, trattandosi di un elemento naturale, il legno risente dell’esposizione all’umidità e agli agenti atmosferici, soprattutto quando le finiture protettive non vengono mantenute in buone condizioni.
Negli infissi più datati, l’usura può compromettere la tenuta tra le diverse componenti della finestra, favorendo l’ingresso di aria dall’esterno. Eliminare gli spifferi significa quindi migliorare il comfort degli ambienti e limitare le dispersioni termiche, riducendo i consumi per il riscaldamento in inverno e per il raffrescamento durante l’estate.
Prima di intervenire, è importante capire da dove provenga l’infiltrazione d’aria. Le cause più comuni comprendono:
Una volta individuata l’origine del problema, è possibile scegliere l’intervento più indicato
Quando gli spifferi provengono dallo spazio tra antaL'anta di un serramento è la componente fissa o mobile montata su un telaio. Quanto l'anta è mobile rappresenta la parte apribil... More... e telaio, il problema può dipendere da guarnizioni consumate, indurite o non più aderenti. In questi casi, sostituirle con profili compatibili può migliorare sensibilmente la tenuta della finestra.
Prima dell’applicazione, occorre verificare le dimensioni della battuta e lo stato delle superfici. La nuova guarnizione deve comprimersi correttamente alla chiusura, senza creare eccessiva resistenza al movimento dell’anta. Per i vecchi infissi in legno privi di una sede dedicata, è possibile valutare anche soluzioni autoadesive.
Se l’aria passa attraverso le giunzioni tra vetro e profilo, può essere necessario ripristinare la sigillatura utilizzando un silicone specifico per serramenti, compatibile con il vetro, il legno e con la finitura presente.
È importante distinguere, però, le fessure attorno al vetro da quelle che interessano altre parti della finestra. Se lo spiffero si avverte in prossimità del davanzale, ad esempio, potrebbe dipendere dal raccordo tra serramento e muratura. In questo caso, intervenire sulla sola sigillatura del vetro non risolve il problema, né elimina eventuali ponti termici.
Il silicone, inoltre, deve essere utilizzato esclusivamente nei giunti fissi: applicarlo tra le parti mobili impedirebbe la normale apertura della finestra.
Gli spifferi possono provenire anche dalle spallette, ossia dalle superfici murarie che delimitano il vano finestra. Quando la sigillatura tra telaio e parete è deteriorata, piccole fessure possono consentire il passaggio dell’aria.
In presenza di giunti superficiali danneggiati, è possibile ripristinare la tenuta con prodotti specifici, compatibili con i materiali esistenti. Se invece la dispersione dipende da un isolamento insufficiente o da un ponte termico, occorre valutare un intervento più completo sul raccordo tra finestra e muratura.
Per isolare vecchie finestre in legno può essere utile ricorrere a un paraspifferi, come un nastro adesivo isolante da applicare lungo le battute del serramento. L’operazione richiede pochi passaggi: pulisci e asciuga accuratamente la superficie, misura la lunghezza necessaria e applica il nastro nei punti di contatto tra anta e telaio, seguendo le indicazioni del produttore.
Prima di procedere, verifica che la finitura del legno sia integra e che l’adesivo sia compatibile con il rivestimento. Una volta applicato il nastro, controlla che la finestra si chiuda correttamente: uno spessore eccessivo potrebbe compromettere il funzionamento della ferramenta.

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Per scegliere le guarnizioni più adatte alle finestre in legno, è importante considerare la resistenza dei materiali, le condizioni di esposizione e le caratteristiche del serramento. Tra le soluzioni più diffuse troviamo:
La scelta dipende anche dal tipo di legno e dalle condizioni del telaio. Sugli infissi con battute regolari, come molti serramenti in legno lamellare, è possibile utilizzare guarnizioni sagomate, mentre nei vecchi telai in legno massello occorre prestare attenzione a eventuali deformazioni e irregolarità delle superfici.
Per finestre molto esposte a pioggia e sole, l’EPDM è generalmente una buona soluzione, mentre il silicone può essere preferibile in presenza di particolari esigenze di elasticità e resistenza alle temperature. In ogni caso, è fondamentale scegliere profili compatibili con le dimensioni del serramento e, sulle superfici verniciate, verificare che eventuali adesivi non danneggino la finitura.
I rimedi descritti per le finestre sono validi anche per porte e portefinestre in legno, a partire dalla sostituzione delle guarnizioni e dalla sigillatura delle fessure. Occorre tuttavia considerare la maggiore frequenza di utilizzo e scegliere materiali che resistano alle continue aperture e chiusure.
Per eliminare gli spifferi dalla porta d’ingresso, è importante controllare soprattutto lo spazio tra l’anta e il pavimento, dove può essere utile installare un paraspifferiIl paraspifferi è un elemento esterno, aggiunto al serramento, per migliorarne la tenuta all'aria e proteggere l'ambiente interno... More... sottoporta o una guarnizione a spazzola. Se invece la porta presenta deformazioni o problemi alle cerniere, potrebbe essere necessario regolarla prima di applicare nuovi elementi isolanti.
Una manutenzione regolare aiuta a preservare le proprietà isolanti degli infissi e a prevenire il deterioramento delle guarnizioni. Oltre a scegliere un legno di qualità, è importante prestare attenzione soprattutto alle superfici esterne, maggiormente esposte a sole, pioggia e umidità.
Per la pulizia ordinaria è sufficiente utilizzare un panno morbido, acqua e sapone neutro, indicativamente una o due volte all’anno. È inoltre consigliabile verificare lo stato della verniciaturaLa verniciatura è un processo che consiste nell'applicare della vernice su un materiale o una superficie creando una sottile pell... More... e delle guarnizioni, ricorrendo, quando necessario, a prodotti specifici per il trattamento del legno, anche a base di oli o resine, purché compatibili con la finitura e utilizzati secondo le indicazioni del produttore.
Se compaiono screpolature, deformazioni o difficoltà di chiusura, intervenire tempestivamente può evitare che piccoli difetti si trasformino in problemi di isolamento più importanti.
4 Marzo 2024 © Riproduzione riservata