Detrazioni 50% Risparmio Energetico

Ecobonus per interventi di riqualificazione energetica

Dal 1 gennaio 2019 la detrazione fiscale per chi compie presso la propria casa lavori indirizzati al risparmio energetico (sostituzione infissi, portoni di ingresso, oscuranti e schermature solari) è scesa dal 65% al 50%. Il bonus viene distribuito in 10 anni con rimborsi annuali di pari importo. Per quanto riguarda il limite massimo di spesa, è stato confermato in € 60.000 (Involucro edifici, pareti, finestre comprese di infissi) su edifici esistenti.

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE

Possono godere del bonus del 50%, tutti i soggetti, anche se titolari di reddito d’impresa, residenti o non residenti in Italia che siano:

  • i soggetti che sono titolari di un diritto reale sull’immobile;
  • i condomini, per le parti comuni condominiali;
  • gli inquilini;
  • i comodatari;
  • ha poi diritto al bonus anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’abitazione, sempreché effettui personalmente le spese e risultino a lui intestati bonifici e le fatture;
  • i soggetti con reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici ed anche privati che non svolgono attività commerciale.

PER QUALI LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI

In relazione alla sfera dei prodotti che Punto Sicurezza Casa ha il piacere di presentare sul mercato, rientrano nelle agevolazioni i lavori relativi al miglioramento dell’ efficienza energetica dell’abitazione come:

  • la sostituzione delle finestre, comprensive di infissi;
  • la sostituzione dei portoni d’ingresso a patto che siano rispettosi degli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre;
  • i cassonetti, le persiane, gli scuri o antoni e le tapparelle.

ATTENZIONE: per godere dell’agevolazione fiscale non è necessaria nessuna comunicazione preventiva nei confronti dell’amministrazione finanziaria né alla Asl, salvo quanto previsto dalle norme in materia di tutela della salute e di sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri.

PAGAMENTO E DOCUMENTI DA CONSERVARE

Per utilizzare il bonus è indispensabile che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale , da cui emerga:

  • la causale del versamento, in relazione alla normativa (legge 296/06 e successive modifiche, risparmio energetico) ;
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione ;
  • il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

In merito alla pratica da inviare all’Enea per il diritto alla detrazione del 50%, se ne occupa direttamente Punto Sicurezza Casa Srl grazie all’ausilio di un proprio Geometra abilitato.

La detrazione è anche possibile nel caso in cui i lavori siano stati possibili grazie all’intervento di una società finanziaria, ossia il classico pagamento a rate. La finanziaria pagherà a Punto Sicurezza Casa srl per conto del cliente, tramite un bonifico che contenga le condizioni sopra elencate.  In tutti i casi il cliente dovrà presentare a chi cura la sua dichiarazione dei redditi (modello unico o 730), la ricevuta del bonifico e le fatture delle spese effettuate a lui intestate, la pratica Enea e la ricevuta del suo invio all’Enea. Nel caso in cui i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

SE CAMBIA IL POSSESSO DELL’IMMOBILE?

Se l’immobile presso il quale è stato svolto il lavoro viene venduto la detrazione, salvo diverso accordo delle parti, viene trasferita per la parte residua alla persona che acquista la casa.
Nel caso invece di decesso dell’avente diritto, la detrazione passa  all’erede che ha  la “detenzione materiale e diretta dell’immobile ”.

ALIQUOTA IVA APPLICABILE

Il problema principale che riscontriamo quotidianamente nel nostro lavoro è la poca informazione e serietà degli operatori del settore in merito all’applicazione dell’iva. E’ corretta l’iva al 10%? No, l’applicazione dell’Iva al 10% è una pratica che spesso utilizzano i furbetti per proporre al cliente un prezzo più conveniente. Tuttavia la realtà è ben diversa.

In merito agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a prevalente destinazione abitativa, è corretto ed indispensabile applicare la disciplina dei cosiddetti beni significativi (individuati nell’elenco contenuto nel D.M. 29 dicembre 1999) tra i quali risultano infissi esterni ed interni, impianti di sicurezza. Qui l’Iva al 10% va applicata solo su una parte della fornitura e l’Iva del 22%, sulla parte rimanente.

Ad esempio: se il totale dei serramenti più la posa è pari a € 10.000 ma il valore della posa e di altri beni diversi dai serramenti è pari a € 3000 cosa succede? Bene, si applica l’Iva al 10% sul doppio di 3.000 quindi su 6.000 euro. Sui rimanenti 4.000 (=10.000-6.000) si applica l’Iva al 22%. Il totale commessa e quindi il totale della fattura è di €11.480. Applicando scorrettamente l’IVA agevolata del 10% su tutto l’ammontare della fornitura risulterebbe invece un totale fattura di € 11.000,00. Importo errato .A conferma: Risoluzione del 06/03/2015 n. 25.

 

infissi-ecobonus-2018
Scopri tutte le
promozioni

I NOSTRI TRAGUARDI

0 ANNI DI ATTIVITA'
0 CLIENTI SODDISFATTI
0 GRATE DI SICUREZZA INSTALLATE
0 INFISSI INSTALLATI
0 PUNTI VENDITA
0 COLLABORATORI