Bonus Mobili 2026: guida completa, requisiti e detrazioni

Bonus Mobili 2025–2026: cosa prevede la Legge di Bilancio

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato confermato anche per gli anni 2025 e 2026, mantenendo le stesse condizioni già previste nel 2024. L’agevolazione fiscale è una delle misure più utilizzate da chi ristruttura casa e desidera acquistare nuovi arredi ed elettrodomestici beneficiando di una detrazione Irpef. L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia.

Il limite massimo di spesa è pari a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo, per un importo massimo detraibile di 2.500 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

Requisiti e condizioni per ottenere la detrazione

Il tetto di spesa, ridotto da 8.000 a 5.000 euro nel 2024, resta invariato anche per il 2025 e il 2026. La detrazione del 50% è riconosciuta esclusivamente in presenza di interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati sull’immobile oggetto dell’arredo.

È fondamentale che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia anteriore a quella di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici. Tale data può essere dimostrata mediante:

La detrazione spetta anche se i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile ristrutturato. Non è invece ammesso il beneficio per arredi destinati a immobili diversi da quello oggetto dei lavori.

Il bonus è riconosciuto anche per acquisti effettuati all’estero, purché siano rispettate tutte le condizioni previste dalla normativa italiana.

Nel caso di interventi su più unità immobiliari, il contribuente ha diritto al beneficio per ciascun immobile, con applicazione del limite di 5.000 euro per ogni unità.

Modalità di pagamento ammesse

Per accedere alla detrazione è necessario effettuare i pagamenti mediante:

  • bonifico bancario o postale;
  • carta di credito o di debito;
  • finanziamento rateale, a condizione che la società finanziaria effettui il pagamento con modalità tracciabili.

Non è consentito l’uso di contanti, assegni bancari o altri mezzi di pagamento non tracciabili. Non è richiesto l’utilizzo del bonifico parlante specifico per le ristrutturazioni edilizie.

Bonus Mobili: quali mobili ed elettrodomestici sono ammessi

La detrazione spetta per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi.

Mobili ammessi

Rientrano nell’agevolazione, a titolo esemplificativo:

  • letti, armadi, cassettiere, librerie;
  • scrivanie, tavoli, sedie, comodini;
  • divani, poltrone, credenze;
  • materassi;
  • apparecchi di illuminazione che costituiscono completamento dell’arredo.

Sono esclusi dal bonus:

  • porte;
  • pavimentazioni (es. parquet);
  • tende e tendaggi;
  • complementi di arredo non riconducibili all’arredamento principale.

Grandi elettrodomestici

Sono agevolabili i grandi elettrodomestici dotati di etichetta energetica, con classe non inferiore a:

  • A+ per la generalità degli elettrodomestici;
  • A o superiore per forni e lavasciuga.

Per le tipologie per le quali non è ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica, l’agevolazione resta comunque applicabile.

Tra i beni ammessi rientrano, ad esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, forni, forni a microonde, apparecchi di cottura, stufe e radiatori elettrici, ventilatori e apparecchi per il condizionamento.

Spese accessorie detraibili

Nel limite di spesa complessivo possono essere incluse anche le spese di trasporto e di installazione dei beni acquistati, purché sostenute con le stesse modalità di pagamento previste per la detrazione.

Bonus Mobili e condominio: arredi delle parti comuni

Nel caso di interventi di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali, il bonus:

  • consente ai singoli condòmini di detrarre le spese sostenute per l’acquisto di arredi destinati alle parti comuni (ad esempio guardiole o alloggio del portiere);
  • non consente la detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati alle singole unità immobiliari private.

Documenti da conservare per la detrazione

Ai fini della detrazione è necessario conservare:

  • ricevute dei pagamenti effettuati (bonifico o transazione con carta);
  • fatture di acquisto dei beni, con indicazione di natura, qualità e quantità;
  • scontrini parlanti, in alternativa alle fatture, con codice fiscale dell’acquirente;
  • documentazione attestante l’inizio dei lavori di ristrutturazione;
  • copia della documentazione trasmessa all’ENEA, ove prevista.

Bonus Mobili dopo il 2026: cosa sapere

Il Bonus Mobili è attualmente confermato fino al 31 dicembre 2026. Eventuali proroghe o modifiche per gli anni successivi saranno oggetto di future disposizioni legislative. Al momento, non sono previste estensioni oltre tale data.

 

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